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Grazie Karin per tutto quello che hai fatto per la nostra scuola.

Le insegnanti e le allieve della Scuola Strauss


Ho incontrato Karin per la prima volta soltanto tre anni fa, ma è come se la conoscessi da tanto tempo.  Avevo infatti sempre sentito parlare di lei   da mia madre, che la ricordava con grande affetto per essere stata sua allieva per molti anni. Io avevo frequentato la scuola Strauss, con altre insegnanti, da bambina e adolescente, ma il legame con la scuola era rimasto grazie ai racconti di mia madre, “Come mi manca la ginnastica della Karin” ripeteva dopo che, ormai ultraottantenne, aveva dovuto interrompere le lezioni a causa un intervento chirurgico.  Quando, dopo un lungo periodo di vita all’estero, sono rientrata a Milano e ho deciso di riprendere    lezioni di ginnastica ero un po’ confusa nella scelta e mia madre mi ha suggerito con convinzione.  “Telefona a Karin! Torna dalla Strauss”.

Karin mi ha accolto con calore   come se ci conoscessimo da sempre, ho provato una lezione con lei e mi sono fermata.

Le sue lezioni mi piacevano perché si coglieva la sua competenza di fisioterapista, che trasmetteva negli esercizi con creatività senza abbandonare lo spirito leggero del metodo Strauss. Karin era una persona diretta, concreta, che trasmetteva energia positiva. Era aperta, attiva e curiosa del mondo. Amava leggere, le piaceva seguire gli spettacoli di musica e balletto e commentarli, si teneva informata sui temi di attualità.  Era anche molto sobria, con una sorta di lieve severità, sottolineata dall’accento tedesco e questi suoi aspetti me la rendevano particolarmente simpatica. Mi piaceva conversare con lei. La consideravo un’amica. Era viva e vivace e non amava per nulla sottoporsi ai consueti controlli medici. Era l’opposto dell’ipocondriaca. Quando si era rotta una spalla non aveva resistito lontana dalle sue classi e veniva a fare lezione ingessata sostenendo che a casa si sarebbe troppo annoiata.  Quando una mia amica si è infortunata, le ho consigliato una serie di sedute di fisioterapia con Karin e lei l’ha molto apprezzata. Quando le ho chiesto un ricordo   mi ha detto “Era una persona coraggiosa e positiva che non si arrende mai. Aveva una vera passione per curare e capire le persone”.  Karin mancherà moltissimo a tutte noi che siamo state sue allieve, che l’abbiamo conosciuta e che le abbiamo voluto bene.

Michela Fontana


Karin ha lavorato per 45 anni come fisioterapista ed insegnante nella scuola.

Prima sotto la guida della fondatrice Carla Strauss e gli ultimi 16 anni al mio fianco.

Karin si era formata al Charite di Berlino, ha lavorato presso gli ospedali di Cantù e di Venezia.

Cercando un impiego che le consentisse di occuparsi di Susanna prima e di Stefan poi, un medico la indirizzò da Carla Strauss che dirigeva la sua scuola allora molto famosa a Milano.

La signora era molto interessata alla formazione di Karin, perché in Italia le scoliosi non venivano ancora trattate con esercizio fisioterapico e le diede piccoli gruppi di adolescenti con questo problema e presto gruppi di bambini con anche altri disturbi della postura.

Nel frattempo frequentava i corsi di ginnastica di Carla Strauss, delle colleghe e anche i miei di danza jazz.

Aveva una formazione musicale, un buon senso ritmico e talento. Così, ben presto, Carla Strauss le affidò corsi di ogni età.

Karin ha potuto realizzare una cosa molto innovativa per allora, interessante, valida ed efficace ancora oggi: far fluire la fisioterapia nelle lezioni di ginnastica.

Era carismatica, creativa; le sue lezioni non erano mai noiose, sempre colorate e fresche, aveva un temperamento vivace, molto convinta e convincente.

Tutto questo, aggiunto all’esperienza notevole che aveva accumulato in tutti questi anni ; il risultato non poteva che essere eccellente!

Un numero incredibilmente vasto di persone tra pazienti ed allievi sono grate a Karin per quello che lei ha dato nelle lezioni, i suoi consigli, il suo parere.

Ha insegnato loro a gestire i problemi! Le ha fatte stare meglio, le ha fatte stare bene!

Queste persone non la dimenticheranno mai, noi non la dimenticheremo.

Abbiamo lavorato fianco a fianco molto bene per tanti anni, anche scambiandoci idee con reciproca stima.

Abbiamo condiviso momenti di studio, di ulteriore formazione con altre colleghe e se c’erano momenti difficili come in tutte le piccole imprese, Karin mi ha sempre sostenuta e mi ha aiutata come poteva. Le sono molto grata per questo.

Parlavamo in tedesco tra di noi perché l’ intesa personale e professionale era più diretta, profonda e precisa anche se entrambe avevamo vissuto più anni in Italia che in Germania.

La gratitudine che c’è nell’aria nei suoi confronti anche da parte delle colleghe, ma soprattutto delle tantissime allieve e mia personale possa aiutarti a trovare la strada verso a luce.

Danke Karin!